
Sulle Marche e in particolare nella zona di Senigallia, si sono verificati eventi di “eccezionale intensita'” non tanto per i quantitativi caduti quanto per la “concentrazione” delle piogge in poco tempo. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Del Rio nel corso dell’informativa del governo sull’alluvione che ha colpito le Marche tra il 2 e il 4 maggio. Sulle zone piu’ colpite, ha detto Delrio, si sono registrate “cumulate reali massime di 60/70 millimetri in 3-6 ore, con punte di 14/150 millimetri”. Quantitativi che hanno portato all’esondazione di alcuni torrenti, tra cui il Misa a Senigallia, dove si sono registrati “13 milioni di metri cubi d’acqua in 6 ore, che hanno provocato un innalzamento del livello del fiume di 6,2 metri”. Il sottosegretario ha poi segnalato che sia le attivita’ di previsione – con l’emissione da parte della Regione Marche e del Dipartimento della Protezione Civile degli avvisi meteo e dei bollettini di criticita’ idraulica e idrogeologica – sia la gestione dell’emergenza non hanno presentato particolari criticita’. Al momento, ha sottolineato Delrio, risultano ancora sfollate 20 delle 250 persone inizialmente evacuate a Senigallia e sono all’opera circa 400 volontari. Le criticita’ ancora presenti, infine, riguardano il ripristino della rete di telefonia mobile mentre sono stati quasi del tutto risolti i problemi relativi alla rete fissa e all’energia elettrica. “Sono in corso i sopralluoghi tecnici per valutare nel piu’ breve tempo possibile i presupposti per la deliberazione dello stato d’emergenza,” conclude Graziano Delrio sottolineando che “al fine di accelerare i tempi per la stima dei danni” si e’ proceduto anche all’acquisizione delle immagini registrate dai satelliti.