
Il vicepremier e ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, ha ringraziato tutti i paesi che hanno fornito assistenza a Belgrado dopo le forti piogge dei giorni scorsi, aggiungendo che la Serbia ha ancora bisogno di aiuti, soprattutto personale specializzato e materiale tecnico, per le missioni di soccorso impegnate nell’evacuazione delle zone alluvionate. Il ministero degli Esteri serbo ha chiesto l’aiuto europeo e internazionale mediante l’ufficio Onu di Belgrado. “Tenendo conto della situazione attuale in Serbia, sicuramente saranno necessari nuovi aiuti nei prossimi giorni”, ha detto Dacic. E’ salito ad almeno 30 morti il bilancio provvisorio delle alluvioni in Serbia e Bosnia. Anche in Croazia centinaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa delle forti piogge. La situazione e’ particolarmente critica in Serbia, nelle localita’ di Obrenovac e Baric, vicino a Belgrado, dove oltre 16 mila persone sono sfollate. Decina di migliaia di abitazioni sono attualmente senza luce e acqua. Si calcola che in soli tre giorni sia piovuta acqua pari a tre mesi di precipitazioni.