
Come produrre cibo in maniera piu’ sostenibile per l’ambiente nei Paesi in via di sviluppo? Istruendo gli agricoltori locali piuttosto che le grandi aziende, suggerisce un nuovo report redatto da Tom MacMillan della Soil Association di Bristol pubblicato sulla rivista Nature. Dopo decenni di aumento dei rendimenti delle colture, i raccolti non sono piu’ in grado di aumentare la produzione alla velocita’ con cui dovrebbero per soddisfare la crescente domanda. Il modo migliore per risolvere il problema, evidenzia il rapporto, sarebbe puntare sull’innovazione locale. Training e corsi di formazione per un sistema di ‘field labs’ – laboratori sul campo – in cui gruppi di agricoltori lavorerebbero con tecnici esperti per scegliere e valutare pratiche – come l’uso di nuovi compost o di pesticidi mirati – che aumentino i rendimenti delle aziende, riducendo al minimo il ricorso a risorse non rinnovabili. Queste tipologie di innovazioni, suggerisce l’articolo, e’ molto improbabile che siano adottate dalle grandi aziende agricole. L’approccio si ispira ai campi-scuola gia’ promossi in Indonesia, Africa e Asia.