Animali: il genoma degli orsi polari svela l’adattamento alla dieta grassa

orso-polareIl genoma degli orsi polari dimostra che gli animali si sono adattati rapidamente alla dieta grassa. Lo rivelano in particolare mutazioni in alcuni geni coinvolti nella funzione cardiovascolare che hanno permesso agli orsi polari di sviluppare velocemente la capacita’ di seguire un regime alimentare ipercalorico senza subire alti tassi di malattie cardiache. Gli orsi sono cosi’ riusciti ad adeguarsi alla vita nei freddi climi artici, puntando senza danni ad una dieta “pesante”, costituita essenzialmente da foche e dal loro grasso. La scoperta e’ di un nuovo studio condotto da Rasmus Nielsen della University of California pubblicato sulla rivista Cell. L’indagine ha inoltre dimostrato che gli orsi polari si sono differenziati dagli orsi bruni meno di cinquecentomila anni fa, molto piu’ recentemente di quanto ipotizzato dalle stime precedenti basate su altri dati genomici. “In questo periodo di tempo limitato, gli orsi polari sono diventati straordinariamente adattabili alla vita estrema sul ghiaccio marino artico, sopravvivendo ad uno dei climi piu’ rigidi del mondo e alle condizioni piu’ inospitali”, hanno spiegato gli autori. Piu’ della meta’ del peso corporeo degli orsi polari e’ composto da grassi e i livelli di colesterolo nel loro sangue sono tali che negli esseri umani causerebbero problemi cardiaci. Come fanno questi animali a non ammalarsi? Dal sequenziamento e dall’analisi dei genomi completi di settantanove orsi polari della Groenlandia e dieci orsi bruni da differenti luoghi del mondo, e’ emerso che i primi a partire dal distanziamento evolutivo dai secondi 500 mila anni fa hanno accumulato rapidamente mutazioni genetiche coinvolte nella funzione cardiovascolare e nel metabolismo degli acidi grassi. Uno di questi geni, chiamato APOB, e’ noto per giocare un ruolo nel rimuovere il colesterolo dal flusso sanguigno nelle cellule, riducendo cosi’ il rischio di malattie cardiache.