
Difatti, la sostenuta ventilazione settentrionale in quota, che scivolerà lungo il bordo più occidentale del “CUT-OFF” che nel frattempo si sarà isolato a ridosso della Romania, sospingerà verso l’Adriatico centro-meridionale e le nostre regioni meridionali una consistente anomalia negativa della tropopausa (collegata direttamente alla circolazione ciclonica), che dal sud della Romania e dalla Bulgaria, attraverso la Serbia, il Montenegro e l’Albania, si espanderà sopra le nostre regioni meridionali, destabilizzando in modo significativo l’intera colonna d’aria sovrastante. In particolare lungo le regioni del medio-basso Adriatico, dove nel pomeriggio di domani si verificherà un nuovo peggioramento, piuttosto significativo, accompagnato da un aumento della copertura nuvolosa fra Marche meridionali, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia, a cui si assoceranno delle piogge e dei rovesci sparsi che nel corso della successiva nottata, localmente, divenendo sempre più diffuse, potranno assumere carattere temporalesco lungo le coste pugliesi, dal Gargano fino al barese.
Qualche rovescio, nel pomeriggio di venerdì, riuscirà a sconfinare fino alle coste ioniche di Puglia, Calabria e Sicilia, diradandosi rapidamente nel corso della serata. Nel corso del weekend sarà proprio l’intenso “gradiente termico verticale”, lasciato in eredità dal “CUT-OFF” in allontanamento sulla Romania, e la presenza di una moderata curvatura ciclonica delle correnti in quota a mantenere in vita le condizioni ideali all’attività “termoconvettiva” sui rilievi e sulle aree interne della dorsale appenninica, dall’Appennino Tosco/Emiliano fino ai monti di Basilicata e Calabria, favorendo lo sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e locali sistemi convettivi “Multicellulari”, composti da più “Celle” aggregate fra di loro. Questo tipo di temporali, associati all’instabilità dell’aria (e non a fronti o perturbazioni organizzate), si formano frequentemente nella stagione calda, fra la primavera (a cominciare dal mese di Aprile), l’estate e la prima parte della stagione autunnale, nelle regioni dove l’innesco dei moti convettivi (correnti ascendenti) è agevolato da estese calme orizzontali delle masse d’aria e dall‘intensa e prolungata insolazione diurna. Questa fase d’instabilità pomeridiana dovrebbe persistere almeno fino alla giornata di domenica. Le temperature si manterranno piuttosto fresche, su valori largamente sotto le medie del periodo. Specialmente sulle regioni del medio-basso Adriatico e sul meridione, dove, grazie anche all’accesa ventilazione settentrionale, durante le ore notturne e al primo mattino si potrà avvertire anche un po’ di freddo.
