Bilancio invernale positivo per le guide alpine dell’Alto Adige grazie alla tanta neve

NEVE“Con le grandi masse di neve e’ cresciuta la richiesta di guide alpine e sciatori. L’evoluzione e’ da considerarsi molto positiva. Accompagnati da una guida, ci si muove sempre con piu’ sicurezza”. Lo ha detto Flavio Moroder, presidente dell’Associazione guide alpine sciatori Alto Adige, che ha tracciato un bilancio positivo della stagione invernale 2013/14. Questo non e’ l’unico motivo per cui le guide alpine locali si dichiarano soddisfatte. Non ci sono stati defunti o feriti gravi travolti da una valanga durante un tour di sci alpinismo o freeride. “C’e’ una vecchia regola che l’esperienza di quest’inverno ha confermato nuovamente: tanta neve, poco pericolo; poca neve, tanto pericolo”, ha affermato Erwin Steiner, direttore della commissione tecnica dell’associazione. L’accumulo di grandi masse di neve ha spinto gli appassionati di sci alpinismo e di freeride ad agire con una cautela particolare, e’ stato spiegato. Alle alte quote, la neve fresca caduta da gennaio in poi si e’ legata bene alla neve gia’ presente, risultando in un rischio di valanghe piuttosto basso. Alle altitudini medie invece la situazione e’ stata diversa, e interi paesi, piste da sci o strade si sono trovate soggette a un grosso rischio valanghe a causa della possibilita’ di distacchi improvvisi. “Il suolo non era gelato e quindi la neve non ha potuto legarsi. Inoltre, in molti posti non e’ stato possibile effettuare il distacco artificiale”, ha spiegato Fabio Gheser del servizio di prevenzione valanghe dell’Ufficio Idrografico.