
Circa la meta’ del recente e rapido riscaldamento osservato nell’atmosfera sopra la Groenlandia e il Canada nordorientale puo’ essere ricondotta alle variazioni di temperature della superficie del mare nell’Oceano Pacifico tropicale. La scoperta, descritta sulla rivista ‘Nature’, mette in evidenza la complessita’ dei processi coinvolti nei cambiamenti climatici regionali e l’importanza delle remote connessioni tra oceano e atmosfera. Negli ultimi decenni l’area artica si e’ riscaldata piu’ velocemente della Terra nel suo complesso. Il riscaldamento artico piu’ importante e’ emerso in Groenlandia e nel Canada nordorientale. La ricerca condotta da Qinghua Ding (University of Washington) ha esaminato dati di pressione e temperature atmosferiche nel periodo 1979-2012 e ha raccolto prove dell’impatto di un modello di circolazione atmosferica su larga scala che trasporta aria calda dal Pacifico centrale tropicale verso l’Artico. Questa attivita’ atmosferica e’ risultata correlabile al variare del riscaldamento delle superfici delle acque del Pacifico equatoriale. I dati hanno inoltre permesso di concludere che meta’ del riscaldamento osservato in Groenlandia e nel nord-est del Canada proviene dai trend delle temperature superficiali del Pacifico tropicale mentre l’altra meta’ e’ un diretto effetto delle attivita’ umane.