Negli ultimi dieci anni il rischio cardiovascolare si e’ ridotto in Italia del 6% negli uomini e del 15% nelle donne, ma nove italiani su dieci sono bocciati in stile di vita, soprattutto per quanto riguarda le abitudini alimentari. Le piu’ virtuose nel seguire le regole salva-cuore sono le donne, che hanno ridotto tasso di sedentarieta’ e ipertensione, anche nell’eta’ della menopausa. Questa la fotografia che emerge da un’indagine dell’osservatorio epidemiologico cardiovascolare ‘Iss-Anmco Health examination survey’, condotta su 9107 italiani tra i 35 e i 79 anni e presentata nel corso del congresso nazionale di cardiologia in corso a Firenze. Solo un italiano su dieci, secondo la ricerca, segue almeno cinque comportamenti alimentari corretti, degli otto protettivi per il cuore secondo i cardiologi, svolge regolarmente attivita’ fisica e non fuma. Nel dettaglio, calano i valori medi della pressione arteriosa e diminuiscono i fumatori, ma preoccupano diabete – l’11% degli uomini e il 7% delle donne ha la glicemia alta -, colesterolo alto, di cui soffre il 37% degli italiani, e obesita’. Le persone in sovrappeso sono 14 milioni, il 40% della popolazione, e sono in crescita gli obesi, oggi al 25% rispetto al 21% di dieci anni fa. Aumentano di pari passo indice di massa corporea e circonferenza vita. Resta alta la sedentarieta’: il 32% degli uomini e il 41% delle donne non pratica alcuna attivita’ fisica. Per quanto riguarda l’alimentazione, l’aderenza a uno stile di vita sano e’ scarsa. Ad esempio, solo un terzo degli italiani consuma una quantita’ di verdura e di pesce adeguata. Va meglio con la frutta, con oltre la meta’ degli italiani che mangia le 2-3 porzioni giornaliere consigliate. Ad alto rischio, in base ai dati raccolti, gli anziani con piu’ di 75 anni: l’80% ha la pressione alta, il 36% degli uomini e il 55% delle donne ha il colesterolo alto. Complice la crisi inoltre, pochissimi anziani mangiano verdure e pesce a sufficienza. Complessivamente pero’, considerando alimentazione, attivita’ fisica e fumo di sigaretta, gli anziani sono piu’ virtuosi dei 35-74enni. Preoccupa infine la salute dei migranti, la maggior parte dei quali risulta poco consapevole dei propri problemi di salute.