
Il fatto che si verifichino terremoti nell’area dei Castelli Romani rientra nella normalità ed è dovuto alla natura geologica del territorio. I Colli Albani, noti in tutto il mondo per i paesaggi stupendi, per i bellissimi borghi e per la cucina, sorgono su un antico complesso vulcanico le cui ultime eruzioni risalgono a poche migliaia di anni fa. Questo complesso vulcanico è conosciuto con il nome di Vulcano Laziale (i due famosi laghi di Albano e Nemi sorgono all’interno di due antichi crateri). I terremoti che si registrano in quest’area sono legati a quello che viene chiamato vulcanismo secondario, o tardivo. Non hanno niente a che fare con la genesi dei terremoti che avvengono decine di chilometri più ad est, sulla catena appenninica, legati invece alla tettonica e ben più distruttivi.
L’area dei Colli Albani non è nuova a fenomeni sismici, anche se per fortuna con magnitudo generalmente sempre inferiori a 5.0. Da segnalare la crisi sismica del 1989-1990, quando una lunga serie di terremoti venne registrata per circa un anno. Recentemente va ricordato il sisma del 9 luglio 2012, di magnitudo 3.5, avvertito anche a Roma sud. Gli eventi sismici più forti che avvengono sui Colli Albani vengono avvertiti distintamente anche a Roma.