L’emergenza maltempo ha fatto estendere lo stato d’emergenza in oltre 20 fra comuni e municipalita’ in tutto il territorio serbo. Al momento sono oltre 500 le persone costrette a lasciare la propria abitazione, mentre sono state registrate due vittime. Risulta ancora disperso un vigile del fuoco, travolto dalle acque nel corso di un’operazione di salvataggio presso il comune di Topola (Serbia centrale). Nella Serbia occidentale sono state chiuse al traffico numerose strutture viarie, mentre le Ferrovie dello stato hanno deciso l’interruzione del traffico sui binari della linea Belgrado-Antivari (Bar) e Belgrado-Nis. Il ministro della Difesa, Bratislav Gasic, ha effettuato una visita nei luoghi maggiormente colpiti dal maltempo, fra cui Sabac e Loznica (Serbia nord-occidentale), dove stanno operando gli uomini del Primo battaglione della flotta fluviale a soccorso della popolazione locale.
L’Ente statale serbo per l’energia elettrica, Elektroprovreda Srbje (Eps), ha temporaneamente interrotto le operazioni in due centraline elettriche a causa del maltempo. Le due sottostazioni riforniscono il comune di Lazarevac, parte dell’area metropolitana di Belgrado, e la localita’ di Lesnica, situata nella municipalita’ di Losnica (Serbia nord-occidentale). Il livello delle acque, secondo un comunicato diramato dalla Eps, ha raggiunto i sistemi di comando. Il maltempo sta causando problemi anche nella distribuzione elettrica dei comuni di Valjevo, Loznica e Cacak. Nel circuito di Belgrado non sono segnalati guasti di grossa entita’, ma sono state annunciate delle possibili interruzioni temporanee nel sistema di distribuzione della corrente. Nella giornata di oggi e’ prevista una riunione straordinaria del dipartimento di protezione civile del governo serbo, presieduta dal premier Aleksandar Vucic. Al centro della riunione vi e’ la situazione d’emergenza provocata dalla forti piogge che si sono abbattute in queste ore, e che hanno portato a proclamare lo stato d’emergenza in oltre 20 comuni e frazioni. Fra le aree piu’ critiche vi e’ quella dove e’ situato il bacino minerario di Kolubara, collegato alla produzione di energia elettrica nell’omonima centrale.
