La terra è piena di luoghi fiabeschi, di una bellezza senza tempo ed ogni viaggio racchiude un pizzico di magia ed avventura. Almeno una volta nella vita andrebbe visitata l’incontaminata e selvaggia isola di Skye, nell’arcipelago delle Ebridi interne, amministrativamente compresa nella regione scozzese dell’Highland, raggiungibile in traghetto da Mallaig o attraverso un ponte. La Scozia è una terra piena di leggende e misteri, con un passato saldamente radicato nelle usanze degli abitanti, in cui le tradizioni sono forte motivo d’orgoglio nazionale.

Il momento migliore per visitarle è in seguito ad un giorno di pioggerellina, quando il cielo è ancora in parte nuvoloso, in modo da poterle ammirare al meglio. In tali circostanze, infatti, la superficie dell’acqua non riflette la luce in modo eccessivo; fenomeno che potrebbe disturbare l’osservatore. Raggiunta l’isola di Skye, basterà dirigersi verso le Cuillin Mountains, lungo la strada per Glenvrittle, fino ad un parcheggio dove lasciare l’auto, per poi raggiungerecon uno zaino in spalla, percorrendo a piedi sentieri per il trekking, il luogo magico delle Fairy Pools. Un viaggio avventuroso, a diretto contatto con la natura, quello che consentirà di visitare la seconda meta più gettonata dopo Edimburgo, ad una condizione: quella di ridurre al massimo il proprio impatto ambientale, in modo da preservare la bellezza incantata ed incontaminata di questi magnifici luoghi.
