
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) riferisce che, stando alle informazioni raccolte da dati della provincia e dei leader locali, nella frana che ieri ha travolto il villaggio di Hobo Barik nel nordest dell’Afghanistan sono coinvolte 2.700 persone fra morti e dispersi. I bilanci di queste ultime ore oscillano fra 255 e 2.700 vittime, principalmente perché nessuno sa di preciso quante persone si trovassero a casa quando il villaggio è stato sepolto dalla colata di fango. Ieri le Nazioni unite hanno riferito di almeno 350 morti e il governatore provinciale aveva detto che si temevano 2mila dispersi. Oggi uno dei vice presidenti dell’Afghanistan, Mohammad Karim Khalili, recatosi in visita sul posto della frana ha confermato almeno 255 morti. Pare che la maggior parte delle vittime siano persone che erano giunte sul posto per prestare soccorso dopo un primo smottamento di minore entità. Quando la frana più grande si è staccata sono state spazzate via circa 300 case, ha spiegato il vicepresidente. Attualmente gli sforzi dei soccorritori sono complicati proprio dai timori di un’ulteriore frana.