
Il dispositivo, che viene utilizzato per eliminare 60 radionuclidi, è costituito da tre linee parallele di decontaminazione. Una sola (chiamata C) era rimasta in funzione oggi, ma è stata fermata all’alba a causa del crollo delle sue prestazioni, le cui cause restano al momento sconosciute. Nei giorni precedenti era stata bloccata l’attività delle altre due linee (A e B).
Questa struttura, sviluppata in collaborazione con il gruppo giapponese Toshiba, è presentata come un ingranaggio fondamentale per risolvere il problema dell’acqua contaminata della centrale.
Più di 400.000 metri cubi di acqua contaminata sono attualmente conservati in più di un migliaio di giganteschi serbatoi montati in fretta nel complesso della centrale atomica. La Tepco continua a installarne circa 40 al mese per tenere il passo con il continuo flusso di liquido proveniente dal sottosuolo del sito e dai refrigeratori dei reattori danneggiati.