Ed a Sarzana giungeranno molti geologi ma anche i vertici del Consiglio Nazionale e non solo geologi. Interverranno tra gli altri : Gian Vito Graziano, Presidente del CNG, Bernardo De Bernardinis , Presidente dell’ISPRA , Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri, Massimo Mariani del Consiglio Nazionale Ingegneri, Sabrina Diamanti del Consiglio Nazionale degli Agronomi e Forestali, Vittorio D’Oriano, Presidente della Fondazione Centro Studi del CNG, Domenico Calcaterra del CNG e Università Federico II, Corrado Cencetti del CNG e Università di Perugia, Maria Teresa Fagioli, Presidente Geologi Toscana, Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria, Roberto Cavazzana dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Vittorio Alessandro , Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Francesco Pisani, Presidente del Parco Montemarcello Magra , Massimiliano Alì , Presidente Ordine degli Architetti La Spezia, Patrizio Scarpellini, Presidente del Comitato Scientifico della Federparchi, ed esperti delle Università di Firenze, Genova, Pisa e della Protezione Civile.
“L’alluvione del 25 ottobre 2011 ha dimostrato in tutta la sua potenza – ha concluso Malgarotto – l’effetto devastante delle interazioni tra corsi d’acqua e versanti, con torrenti che trasportavano massi, ghiaia, tronchi e macchine, spazzando via anche ponti storici.
Con questo convegno l’Ordine Regionale dei Geologi della Liguria vuole riunire le eccellenze delle comunità tecnica e scientifica per tracciare un nuovo percorso che riesca a definire con maggiore precisione le pericolosità geo-idrologiche, ovvero non più derivanti solo da frana o esondazione ma anche delle relazioni tra essi. Una nuova strada è stata tracciata, non possiamo permettere di aver paura dell’arrivo di un altro inverno”.
