MeteoWeb»News Meteo»FENOMENI ESTREMI»La circolazione depressionaria si occlude sul basso Tirreno scaricando piogge torrenziali sulle Marche, alluvione a Senigallia
La circolazione depressionaria si occlude sul basso Tirreno scaricando piogge torrenziali sulle Marche, alluvione a Senigallia
Come da previsione il maltempo è tornato a farla da padrone sul territorio nazionale. L’isolamento di una circolazione depressionaria, alimentata lungo il suo bordo più settentrionale dall’ingresso di masse d’aria fredde, di origine sub-polare marittima, che stanno esaltando l’instabilità, soprattutto lungo le regioni centrali adriatiche e nelle prossime ore anche su quelle più meridionali, dove giungeranno rovesci e temporali. Come atteso la circolazione depressionaria, nel corso della prima mattinata odierna, si è andata ad occludersi sul basso Tirreno , evolvendosi gradualmente in un “CUT-OFF”, che andrà ad isolarsi dal flusso perturbato principale, che scorre a latitudini piuttosto elevate sull’Europa settentrionale, fra Atlantico settentrionale e Scandinavia. Questo fronte occluso, annesso alla circolazione depressionaria, in lento spostamento verso il basso Tirreno, nel corso della giornata di oggi, sta già invadendo le regioni centro-meridionali, apportando condizioni di marcata instabilità, con piogge, rovesci e temporali che si faranno a tratti anche intensi, lungo le coste del medio-alto Adriatico, investite in pieno dalla ritornante umida da E-NE e NE che, come previsto, sta ammassando una consistente nuvolosità da “stau” lungo i rilievi dell’Appennino Marchigiano e Abruzzese, figli delle correnti umide di ritorno dello stesso fronte occluso.
Questi annuvolamenti, piuttosto compatti, esaltati dal “forcing” orografico appenninico ai venti da E-NE e NE, attirati verso l’Appennino centro-settentrionale dal minimo depressionario in evoluzione sul basso Tirreno, stanno (in queste ore) scaricando precipitazioni davvero rilevanti fra Marche e Abruzzo settentrionale, dove, come temevamo, si stanno registrando accumuli davvero consistenti, che stanno arrecando significative criticità idrogeologiche, su un territorio già più volte colpito da eventi alluvionali. In particolare lungo la fascia pedemontana delle Marche, dove il “forcing” orografico dell’Appennino ai venti umidi e freschi da NE, provenienti dall’Adriatico centro-settentrionale, sta esacerbando le precipitazioni, rendendole piuttosto fitte e persistenti su ampie fasce di territorio. Già in mattinata, in alcune località collinari dell’entroterra marchigiano, sono stati accumulati oltre 200-250 mm, mentre continua a piovere ininterrottamente da diverse ore.
A Barbara, piccolo centro collinare dell’anconetano, sono già caduti oltre 290 mm di pioggia. Molte località hanno superato i 200 mm. Piogge davvero molto abbondanti che stanno provocando l’ondata di piena di molti fiumi e torrenti su buona parte dell’entroterra marchigiano. Senigallia, uno dei principali comuni della provincia di Ancona, è il centro più colpito a causa della piena del fiume Misa, che rischia di esondare nel centro storico. Il Sindaco, Maurizio Mangialardi, ha già mobilitato la protezione civile e ha chiesto ai cittadini di evacuare tutte le zone intorno al fiume, di non sostare sui ponti ed evitare il centro storico, dove il fiume rischia di esondare. La Protezione civile delle Marche ha evacuato la frazione di Vallone, nel Senigalliese, ospitando gli abitanti in due scuole. Una misura, spiegano dalla Sala operativa unificata della Protezione civile, resa necessaria dall’ondata di maltempo che minaccia di far esondare i fiumi.
Le sponde del fiume Misa, la cui portata ha raggiunto livelli critici, sono stati rialzate artificialmente, mentre volontari e operai dei comuni sono al lavoro per liberare dall’acqua anche le case e le fabbriche della zona di Ostra e Chiaravalle. Nel frattempo continua a piovere, e il mare mosso, con il vento contrario da NE, non riescono a far defluire regolarmente in mare l’ingentissima quantità d’acqua scaricata dai fiumi in piena.Ma le piogge non si fermeranno, almeno fino alla prossima serata, quando è attesa una progressiva attenuazione dei fenomeni, per la lenta traslazione verso levante della circolazione depressionaria, ora attiva sul basso Tirreno. Sicuramente in alcune località, come Barbara, entro fine giornata l’accumulo complessivo potrà varcare la soglia dei 300 mm. Un dato davvero ingentissimo, che evidenzia la portata dei fenomeni precipitativi che da diverse ore stanno funestando le aree interne del territorio marchigiano.