
Seppur parente del più noto cavalluccio marino, differisce da esso per due caratteristiche principali: viaggia in orizzontale (a differenza del cavalluccio marino, che nuota in verticale) e non ha coda prensile. Si tratta di uno degli animali più affascinanti al mondo…un vero e proprio artista nell’arte del mimetismo, dato che solo le pinne e gli occhi rivelano la sua presenza. Il dragone foglia può raggiungere sino ai 35 cm di lunghezza ed è tendenzialmente solitario, riunendosi in branchi composti da non più di 10 esemplari solo in età giovanile o nel periodo riproduttivo. All’interno delle acque australiane vivono, dunque, “leggendari” draghi di mare, talmente variopinti da far concorrenza alle sfumature dell’arcobaleno; animali timidi, delicati, che aspirano il plancton con la loro piccola bocca allungata, nutrendosi di alghe e piccoli altri animali che ingoiano senza masticare (non avendo denti).
Purtroppo, contrariamente ai draghi sputa-fuoco che ci terrorizzavano da bambini, queste stranissime creature, dal colore verde-arancio con sfumature dorate, hanno una sola arma di difesa: mimetizzarsi tra i fondali marini. Le femmine depositano fino a 150-200 uova sulla coda del maschio, dove esse si sviluppano fino alla maturità. Il dragone foglia, emblema ufficiale della Marina dello Stato dell’Australia Meridionale, purtroppo è una specie a rischio d’estinzione; vittima dell’inquinamento e degli scarichi industriali, per cui è ufficialmente protetto dal Governo australiano; nonostante continui a risentire della pesca indiscriminata e non regolata. Allevato in acquario, raramente si riproduce.
