Maltempo Marche: torna il sereno ma restano le criticità

Cielo sereno, assenza di precipitazioni, temperatura in aumento: il meteo regala oggi a tutte le Marche il clima ideale per avviare le operazioni post-alluvione di sabato scorso. In particolare a Senigallia (Ancona), dove la violenza del maltempo ha colpito con durezza: due morti, una trentina di sfollati e gran parte dei cittadini costretti a fare i conti con le case allagate e invase dal fango, che in alcuni punti ha superato il metro e 70 di altezza. Questa mattina, proprio con la complicita’ del sole, si prova ad asciugare le masserizie e a ripulire le abitazioni. Un’operazione iniziata gia’ ieri, primo giorno di tregua dopo il maltempo, e che ha prodotto una significativa quantita’ di rifiuti che si stanno ammassando nelle strade. Per far fronte a questa criticita’, gia’ dalla scorsa notte il comune ha disposto l’avvio di una raccolta differenziata. A Senigallia, oggi e domani le scuole resteranno chiuse. Un provvedimento che – secondo diversi cittadini – andava preso sabato mattina, alle prime avvisaglie di quello che stava per succedere sul territorio comunale: polemica che tra attraversando i social network. Il fiume Misa e’ tornato dentro gli argini, cosi’ come il suo affluente Nevola, che ha contributo a causare i danni piu’ gravi. Le principali strade cittadine sono state completamente ripulite e sono percorribili. Hanno regolarmente riaperto i centri commerciali, mentre continua l’ospitalita’ della Caritas, che distribuisce pasti caldi a chi e’ ancora in attesa di rientrare nelle proprie abitazioni e ai volontari, incessantemente al lavoro da sabato mattina. Va meglio anche nel resto delle Marche, dove il maltempo ha comunque fatto danni importanti.

Nel fanese, ad esempio, 12 mila cittadini tra Marotta e Mondolfo sono senz’acqua potabile, a causa dell’inquinamento dei pozzi di captazione, dopo l’esondazione del fiume Cesano: la situazione tornera’ presto alla normalita’, ma per il momento il rifornimento idrico avviene con l’utilizzo delle autobotti. A sud del Conero, nel fermano, gli stabilimenti balneari hanno dovuto ancora una volta fare i conti con le mareggiate, che hanno cancellato alcuni tratti di spiaggia; in ogni caso, gran parte dell’arenile dovra’ essere pulito: il mare grosso e la forza dei fiumi hanno spinto a riva detriti e tronchi di alberi. La criticita’ viaria piu’ grave e’ ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), dove una frana ha sommerso di massi e fango un tratto della nuova strada Salaria: il traffico e’ interrotto e deviato sul vecchio tragitto, dove si procede con molta difficolta’.