
Cibo, medicinali e bevande vengono recapitati a domicilio dai volontari della Protezione civile delle Marche ai senigalliesi che hanno difficolta’ ad uscire di casa per i danni provocati dall’ alluvione del Misa. Tecnicamente, nessuna famiglia e’ isolata (a parte alcuni nuclei ancora senza luce e telefono), ma nella zona a sud del fiume molte abitazioni sono ancora allagate ai piani bassi, e i collegamenti piu’ difficoltosi. Circa 300 i volontari di Protezione civile dispiegati nella zona, ai quali vanno aggiunti oltre 100 vigili del fuoco e pattuglie di polizia e carabinieri, impegnate nella vigilanza alle abitazioni rimaste deserte.