I batteri sono in grado di colonizzare la placenta di donne incinte sane e avrebbero un ruolo determinante nella nascita prematura dei bambini, secondo uno studio dell’universita’ Baylor e dell’ospedale pediatrico del Texas, pubblicato su ‘Science Translational Medicine’. Fino ad oggi si credeva che la placenta fosse sterile ma, analizzando con un alta tecnologia quella di 320 neomamme, i ricercatori hanno rintracciato il Dna di diversi batteri, tra i quali l’E. coli. Sul campione generale il tasso di microbi ‘buoni’ e’ risultato nettamente inferiore nelle 89 placente donate dopo una nascita prematura. La flora microbica rintracciata dai ricercatori, inoltre, e’ risultata molto simile a quella della bocca. E, probabilmente, proprio dalla bocca della futura mamma i microbi – buoni e cattivi – entrano in circolo per arrivare fino alla placenta. Alcuni di questi microrganismi hanno il compito di metabolizzare i nutrienti, altri contrastano i parassiti, altri ancora bloccano le contrazioni. I ricercatori hanno annunciato il prosieguo dello studio che si concentrera’ sull’analisi comparata dei microbi della bocca e della placenta su circa 500 donne a rischio di parto prematuro.
Medicina: i batteri sotto accusa per i parti prematuri
