Un gruppo di ricercatori del Georgia Institute of Technology e della Emory University di Atlanta ha scoperto che l’aterosclerosi e’ promossa anche da disturbi nel flusso sanguigno che inducono alterazioni epigenetiche. Lo studio e’ stato pubblicato sul ‘Journal of Clinical Investigation’. L’indurimento delle arterie e’ il risultato di accumuli di placche nelle pareti di questi vasi sanguigni e, nel tempo, puo’ portare a complicazioni cardiovascolari come attacchi di cuore, ictus e malattie vascolari periferiche. Le placche si sviluppano tipicamente in regioni arteriose che sono oggetto di un flusso ematico disturbato: mentre e’ risaputo che disturbi di questo genere possono alterare l’espressione dei geni epiteliali e le loro funzioni, non e’ chiaro se questi inducano anche cambiamenti nelle cellule endoteliali. Nella nuova ricerca, Hanjoong Jo e colleghi hanno scoperto che i disturbi di flusso ematico inducono alterazioni nelle cellule endoteliali attraverso l’induzione di un processo chiamato Dnmt (Dna methyltransferase). Sul lungo termine, i cambiamenti epigenetici indotti nell’endotelio delle arterie possono promuovere ulteriore aterosclerosi.