Meningite, SITIP: per il “colpo finale” servono più vaccinazioni

Il ‘colpo finale’ alle meningiti, con la loro riduzione dalle centinaia di casi a poche unita’, e’ possibile in Italia con un uso piu’ massiccio dei nuovi vaccini contro pneumococco e meningococco B. Lo afferma Susanna Esposito, presidente della societa’ di Infettivologia Pediatrica (Sitip) che terra’ una conferenza sul tema al congresso della societa’ europea di microbiologia in corso a Barcellona. ”Con le vaccinazioni attuali – spiega l’esperta – abbiamo ridotto drasticamente le meningiti da hemofilus influentiae B e quelle da meningococco C, ora restano da affrontare pneumococco e meningococco di tipo B. Per il primo bisogna diffondere l’uso del vaccino nei soggetti a rischio, ad esempio con malattie croniche, e negli anziani, mentre per il secondo verranno presentati dei dati al congresso che confermano un’efficacia del vaccino molto alta, pari al 73%”. In Italia vengono accertati ogni anno circa 150-200 casi di meningite meningococcica ogni anno, di cui il 61% dovuti al ceppo B, mentre nel 2011 si sono avuti almeno 260 casi di meningite da Pneumococco. Nel nostro paese Toscana, Puglia, Sardegna e Basilicata hanno deciso di offrire il vaccino per il meningococco B gratuitamente. ”Certo, non sono numeri altissimi, ma anche quando abbiamo deciso di introdurre il vaccino per il meningococco C eravamo in queste condizioni – spiega Esposito -. Certo, il veccino per il ceppo B costa molto, sarebbe opportuno contrattare un prezzo piu’ basso”. Tra le novita’ del congresso ci sara’ anche l’annuncio dell’inizio dei lavori per delle linee guida europee per i vaccini per l’adulto e l’anziano. ”L’idea – sottolinea Esposito – e’ di ispirarsi all’esperienza pediatrica per realizzare un vero e proprio calendario per tutta la vita”.