
La primavera, si sa, è una stagione estremamente dinamica, dal cuore molto volubile. Talmente dinamico che nella giornata di domani, con la discesa dell’avvezione fredda di aria sub-polare marittima, che dal Regno Unito e mar del Nord scivolerà lungo il bacino centrale del mar Mediterraneo, il forte calo termico che interesserà le nostre regioni riporterà le temperature su valori al di sotto delle tradizionali medie per il periodo. A causa di questa massiccia diminuzione termica, nel corso della giornata di domani, molte città dell’Italia centro-meridionale risulteranno decisamente più fredde di molte località e città russe e dell’Europa orientale. Difatti, nel corso delle prossime 24-36 ore, mentre il nostro paese sarà investito in pieno da una avvezione d’aria fredda, proveniente dalle alte latitudini atlantiche, più ad est, si attiverà la cosiddetta risposta calda pre-frontale che andrà ad alimentare un preesistente anticiclone di blocco attestato fra l’est dell’Ucraina, il Kazakistan occidentale e i territori della Russia europea centro-meridionale. L’azione di blocco imposta da questa possente struttura anticiclonica, che presenta un asse principale disposto in direzione dei monti Urali, risulterà determinante nel far affondare il flusso freddo sub-polare marittimo, ora addossato sopra le pianure dell’Europa centrale a nord dell’arco alpino, nel cuore del mar Mediterraneo, e quindi sulle nostre regioni, attraverso l’inserimento di una sostenuta ventilazione dai quadranti settentrionali che dopo aver aggirato le Alpi traboccherà dalla porta del Rodano (Mistral) e in parte da quella del golfo di Trieste (Bora).
La pressione del blocco anticiclonico, sulla Russia, tenderà ad imprimerà al flusso perturbato principale una spiccata direttrice meridiana fra Europa centrale e bacino centrale del mar Mediterraneo, favorendo al contempo l’affondo di una saccatura, che andando in fase di “Stretching” agevolerà l’incubazione di una giovanissima circolazione depressionaria che nel corso della tarda serata di domani si andrà a chiudersi sull’Adriatico centro-meridionale, con un minimo barico al suolo sui 1008 hpa. Una volta chiusasi sul medio-basso Adriatico, la giovane circolazione depressionaria, durante la mattinata di domani, dopo essersi approfondita fino a 1000 hpa, muovendosi verso la Serbia e il settore più occidentale della Romania tenderà a riversare l’aria fredda sulle nostre regioni centro-meridionali, attraverso una sostenuta ventilazione settentrionale, prevalentemente da NO e N-NO, che potrà risultare a tratti anche intensi, con occasionali rinforzi di burrasca, sul settore centro-meridionale dell’Adriatico, nel tratto compreso fra le coste molisane e il Gargano, dove soffieranno venti piuttosto sostenuti da N-NO e NO.
Nel frattempo più ad est, il robusto promontorio anticiclonico di blocco, presente fra il Kazakistan occidentale e la Russia europea, verrà ben supportato lungo il suo bordo occidentale dall’apporto di aria calda sub-tropicale continentale che dalle steppe dell’Uzbekistan risalirà fino al Kazakistan occidentale, all’est della Russia europea e gli Urali, provocando un significativo aumento dei valori termici su gran parte delle città e località della Russia europea meridionale e centrale, dove fra domani e giovedì i termometri potranno toccare il muro dei primi +30°C all’ombra, anche per merito delle “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti che comprimono l’aria verso gli strati più bassi) indotte dal possente promontorio anticiclonico. Soprattutto negli Oblast’ di Saratov, Samara e Kazan, direttamente esposti alla tesa, calda e secca ventilazione da Sud e S-SE, che dalle arroventate steppe dell’Uzbekistan e del Kazakistan occidentale risale fino al nord degli Urali, andando ad alimentare la poderosa struttura anticiclonica di blocca, da quasi una settimana insistente lungo il settore orientale della Russia europea. Cosi domani, mentre nelle nostre città della riviera adriatica, come Pescara, Bari e Lecce, i termometri faranno fatica a superare la soglia dei +16°C +17°C, in molte altre città della Russia europea, come Kazan e Samara, la colonnina di mercurio nelle ore centrali del giorno potrà varcare il muro dei +29°C +30°C.
