
In base allo studio solo il 12% della popolazione totale di questi agglomerati urbani respira un’aria conforme alle norme sanitarie stabilite dall’Oms: le condizioni peggiori si registrano nelle città dei Paesi in via di sviluppo, mentre al contrario la situazione nei Paesi industrializzati sembra essere al contrario migliorata.
I livelli di polveri sottili (Pm 10, fino a 10 micron) ad esempio sono 20 volte superiori alla norma a Rawalpindi, in Pakistan, e 28 volte superiori a Nuova Delhi; nelle stesse città quelli delle Pm 2,5 – ancora più pericolose perché possono passare dai polmoni alla circolazioen sanguigna – sono rispettivamente dieci e quindici volte superiori ai limiti massimi consentiti.
OMS: la qualità dell’aria nelle città è in peggioramento
