La tecnologia, mescolata alla scienza, è capace di realizzare davvero di tutto. Con l’era delle stampanti tridimensionali, poi, anche la medicina fa passi da gigante. Proprio grazie alla stampante 3D, è stato prodotto Osteoid, un originalissimo tutore in nylon, sostanza che lo rende leggero, impermeabile e traspirante, dal design “a tela di ragno”, che si sfila e si adagia facilmente su chi lo indossa, disegnato dal designer turco Deniz Karashin a Izmir, dopo 4 mesi di studio, che si è aggiudicato il primo premio al concorso internazionale “A’Design Award and Competition”… una rivoluzionaria alternativa al tradizionale gesso, in grado di curare, in tempi notevolmente ridotti, fratture e contusioni.
Osteoid, uno strumento apparentemente poco sensazionale, rischia di segnare la storia della medicina proprio come la chirurgia laser e i dottori robot. E’ più pratico e leggero da indossare rispetto al gesso tradizionale e, per godere appieno dei suoi benefici effetti, è sufficiente indossarlo per soli 20- 30 minuti al giorno. Questo gesso ibrido, che ricorda molto un’armatura medievale, un costume da supereroe o un tatuaggio tribale lungo tutto il braccio, non si deforma, non è scomodo, ha un importante effetto rigenerativo, non è tossico, è interamente riciclabile, consente la ventilazione dell’arto, ovviando al fastidioso cattivo odore sprigionato già dopo una settimana dai calchi tradizionali in gesso, oltre al prurito da essi provocato.
Il prototipo, realizzato per un’ipotetica frattura al braccio, è stato stampato in 3D dopo la scannerizzazione laser della zona del corpo da proteggere. I dati sono stati in seguito elaborati da un software che ha stampato il guanto, tenendo in considerazione peso, densità, punto di bloccaggio del paziente e luogo di fissaggio del doppio attacco per il generatore LIPUS, stampato anch’esso in 3D. Proprio quest’ultimo è la vera novità di Osteoid: si tratta di un sistema di stimolazione ossea tramite ultrasuoni pulsati a bassa intensità, in grado di accorciare i tempi di saldatura fino all’ 80% , anche nel caso di fratture scomposte. Il tutore in 3D, che combina brillantemente tecnologia, funzionalità e design, è formato da due parti che si incastrano perfettamente tra loro e sono poi sigillate con un sistema di bloccaggio. Il paziente può persino scegliere il colore del polimero impiegato.