
L’Mrsa, ossia lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente, uno dei batteri sempre piu’ resistenti agli antibiotici e causa di infezioni ospedaliere, e’ presente anche nei nostri appartamenti. Un team di ricercatori americani ha sequenziato il genoma di un suo ceppo e scoperto che si e’ diffuso in diverse zone di New York, come spiega uno studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), segnalato anche dall’Agenzia italiana del farmaco. Anche se questo batterio resistente e’ associato nell’immaginario collettivo a spazi pubblici come ospedali e strutture sanitarie, i ricercatori hanno concluso che le residenze private hanno contribuito ad alimentare il viaggio della Mrsa in alcuni quartieri della citta’. In particolare gli studiosi hanno esaminato la prevalenza di un ceppo di Mrsa (USA 300) nei quartieri di Manhattan e Bronx, in cui aveva causato un’epidemia di infezioni della pelle e dei tessuti molli negli ultimi anni. Nel 2009 era stato all’origine di circa il 75% delle infezioni da Mrsa nel nord di Manhattan (quelle non associate agli ospedali). I campioni raccolti nei membri di una stessa famiglia hanno mostrato la tendenza a una maggiore somiglianza, facendo supporre lo scambio di S. aureus all’interno di individui che occupano la stessa abitazione. In alcune famiglie i ricercatori hanno trovato un maggior numero di tipi di ‘USA 300’, circostanza che ha fatto supporre l’esistenza di una sorta di serbatoio esterno. Sembra che il ceppo USA300 si sia diffuso in primo luogo negli spazi pubblici e che al momento occupi sia gli spazi familiari che gli ospedali. Due terzi dei campioni di batteri sono inoltre risultati completamente o parzialmente resistenti agli antibiotici fluorochinolonici, spesso prescritti per le infezioni batteriche di routine.