
Studi precedenti hanno dimostrato come il caffè riduca il rischio di malattie croniche come il morbo di Parkinson, il cancro alla prostata, il diabete, il morbo di Alzheimer e più in generale il declino cognitivo correlato all’età. Dal momento che gli scienziati sanno che il CLA ed i suoi metaboliti vengono assorbiti dal sistema digestivo umano, il prossimo passo di questa ricerca potrebbe essere quello di determinare se bere il caffè dia effettivamente benefici diretti alla retina. Se i futuri studi dimostreranno ulteriormente l’efficacia dell’acido clorogenico, si potrebbero creare composti sintetici benefici in forma di collirio.