Gli uragani Katrina e Rita potrebbero aver provocato fino alla meta’ dei casi di nati morti registrati nelle zone piu’ colpite, secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health. Un drammatico impatto sulle morti fetali che potrebbe essere addirittura maggiore, considerando la difficile quantificazione delle persone che sono state costrette a spostarsi dalle proprie case e a stravolgere il proprio stile di vita. L’uragano Katrina ha colpito lo stato della Louisiana il 29 agosto del 2005. Seguito dall’uragano Rita, un mese dopo, il 24 settembre. Katrina e’ stato il piu’ costoso disastro naturale nella storia americana mentre Rita e’ stato il quarto uragano piu’ intenso mai registrato. I ricercatori hanno calcolato la frequenza dei casi di nati morti venti mesi prima e ventotto mesi dopo Katrina. Dai calcoli e’ emerso che il rischio di nascite da morti e’ stato superiore del quaranta per cento in quelle aree dove il 10-50 per cento del territorio e’ stato gravemente danneggiato e piu’ di due volte superiore nelle zone in cui il cinquanta per cento dei complessi abitativi e’ stato spazzato via. Dopo aver tenuto conto di altri fattori di rischio noti, ogni aumento dell’un per cento dell’entita’ del danno al patrimonio abitativo e’ stato associato ad un corrispondente incremento del sette per cento del numero di nati morti. Lo studio e’ stato promosso dalla Colorado State University.
