
Un test sul circuito di Silverstone per la maglietta a raggi infrarossi ‘made in Como’. Domani il pilota Andrea Sonvico, che corre per il team Amato Ferrari Corse – Racing with Ferrari, indossera’ questo capo di abbigliamento realizzato con un filato in bioceramica che regola la temperatura corporea mantenendola costante anche in condizioni estreme, da -38° a +36°. Il prodotto, ideato da Giovanni Russo, cardiologo comasco, e da altri soci nell’ambito del progetto Warmwild, sara’ indossato dal corridore sotto la tuta ignifuga che e’ obbligatorio mettere sotto l’altra tuta con i loghi del team (obbligatorie). “Intendiamo valutare – spiega Russo – come funziona la maglietta atemperature molto elevate. Nell’abitacolo della auto usate per le gare come il Blancpain, la temperatura interna durante la corsa puo’ superare i +50°, visto che non si possono aprire i finestrini e non si puo’ accendere l’aria condizionata per non togliere potenza al motore. I piloti si ritrovano in un ambiente davvero molto caldo con tutti i disagi che ne conseguono come l’eccessiva sudorazione e la perdita di sali minerali oltre che la mancanza di comfort”. L’indumento, frutto di un brevetto tutto italiano, sfrutta la capacita’ delle fibre di bioceramica di riflettere ed emettere Raggi infrarossi (FIR) che vengono assorbiti direttamente dalla pelle. ”Qualunque sport si stia praticando, a qualsiasi livello e in ogni condizione atmosferica – prosegue il cardiologo – c’e’ bisogno di un underwear confortevole che aiuti a mantenere in equilibrio la temperatura corporea.
I raggi infrarossi hanno molte proprieta’, che possono essere sfruttate dal corpo umano, in particolare durante l’attivita’ fisica. “La bioceramica infatti ci aiuta a raggiungere velocemente un perfetto equilibrio termico, grazie a un miglioramento della micro circolazione e ad un’aumentata vasodilatazione superficiale”, aggiunge Russo che ricorda come diversi studi indichino i raggi infrarossi come possibile terapie per diversi disturbi grazie al calore lenitivo (Waon Theraphy). La maglietta e’ stata gia’ testa a temperature estreme, dai -38° gradi del Canada ai +36° di Como e, recentemente, anche a Livigno, a -8°, durante un test per lo sci di fondo: il corpo ha mantenuto una temperatura ideale grazie alla maglietta e a un leggero capo impermeabile. L’underwear Warmwild – si legge in una nota – e’ stato premiato tra i finalisti del contest ‘prodotto innovativo dell’anno’ all’ultima Fiera internazionale dell’abbigliamento sportivo (Ispo) di Monaco.