
Una coppia di geni che collega l’orologio circadiano all’orologio alimentare e’ stata scoperta da un team di ricercatori del Salk Institute for Biological Studies di San Diego. Mutazioni in questi geni potrebbero essere responsabili dell’insorgenza della sindrome da alimentazione notturna – la night eating syndrome – che consiste in attacchi di fame che arrivano ad orari indesiderati, interrompono il sonno e provocano un eccesso di assunzione di cibo. La coppia di geni mantiene gli orari dei pasti in sincronia con i ritmi quotidiani del sonno. “Non ci saremmo mai aspettati di essere in grado di disaccoppiare il ciclo sonno-veglia e il ciclo alimentare, soprattutto con una semplice mutazione”, ha spiegato Satchidananda Panda, tra gli autori. Lo studio e’ stato descritto sulla rivista Cell Reports e dimostra che normalmente i geni PER1 e PER2 sono mantenuti in sincronia, dato che hanno identici siti di fosforilazione che vengono accesi e spenti allo stesso tempo, mantenendo i cicli di sonno e del cibo in armonia; ma una sola mutazione in uno dei due e’ in grado di rompere l’equilibrio.