Soffrire di sindrome premestruale prima della menopausa non e’ un sintomo che aumenta il rischio di insorgenza delle tipiche vampate negli anni successivi, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Menopause. La sindrome premestruale che precede la menopausa puo’ pero’ incrementare il pericolo di altre complicazioni correlate all’assenza di mestruazioni, come difficolta’ a concentrarsi e memoria ridotta. Associazioni rilevate da un team di ricercatori dell’Helsinki University Central Hospital e del Folkhalsan Research Institute. L’indagine finlandese e’ la prima a mostrare una correlazione tra la sindrome premestruale e una peggiore qualita’ della vita dopo la menopausa. Lo studio ha seguito un campione di centoventi donne che non erano mai state sottoposte a terapia ormonale.
Circa il novanta per cento delle donne ha dichiarato di aver sofferto di sindrome premestruale, sintomi che per la meta’ del campione interferivano con lavoro, impegni domestici e vita sociale. Dai dati e’ emerso che le vampate e la loro gravita’ non hanno alcuna relazione significativa con la sindrome premestruale a differenza di sintomi prettamente mentali, come insonnia, depressione, calo dell’autostima, problemi di memoria e concentrazione dopo la menopausa.
