La distribuzione delle nanoparticelle che si trovano all’interno dell’organismo potra’ essere osservata anche guardando semplicemente la pelle alla luce ambientale oppure sotto una luce Uv. La nuova tecnica e’ stata sviluppata da scienziati dell’Universita’ di Toronto, Canada, e pubblicata sulla rivista ‘Nature Communications’. Il metodo potrebbe essere usato come un toll semplificato per predire esposizione sistemica alle nanoparticelle che, in alcuni casi, puo’ avere conseguenze negative per la salute. Il crescente uso di nanoparticelle, come in quei materiali funzionali nella ricerca medica, ha portato a preoccupazioni sui possibili effetti sulla salute in seguito all’esposizione a lungo termine. Attualmente, la quantificazione dell’esposizione interna alle nanoparticelle richiede l’isolamento e il campionamento dei tessuti interni. Warren Chan e colleghi hanno studiato il comportamento delle nanoparticelle nei topi e hanno scoperto che dopo un’iniezione endovenosa di nanoparticelle fluorescenti, queste si accumulano e possono essere osservate attraverso la pelle. Inoltre, la concentrazione di queste nanoparticelle nella pelle puo’ essere direttamente correlata sia alla dose iniettata che al loro accumulo in altri organi.
Salute: svuluppata nuova tecnica per osservare le nanoparticelle nell’organismo
