
La fredda ventilazione dai quadranti settentrionali che sta spazzando l’Italia, da nord a sud, sta anche incremento l’instabilità sulle regioni settentrionali, dove l’acuirsi del “gradiente termico verticale”, fra l’aria fredda che scorre nella media troposfera (sopra i 4000-5000 metri) sopra lo strato di aria molto più mite e umide che si isola nei bassi strati a seguito dell’intensa insolazione diurna, sta alimentando lo sviluppo di moti convettivi, attivi soprattutto nell’area del lago di Garda. Qui l’apporto di grandi quantitativi di umidità relativa, evaporati dalla superficie lacustre, nel corso del pomeriggio hanno agevolato il rapido sviluppo di una estesa “Cellula temporalesca”, ben supportata da intensi “Updrafts” che stanno favorendo la formazione di imponenti cumulonembi temporaleschi, alti anche più di 10 km. Questi annuvolamenti cumuliformi, ben sviluppati in altezza, una volta cresciuti, vengono agganciati in quota dalle intense correnti settentrionali, dominante nella media troposfera (che scorrono a gran velocità sopra le creste alpine), che li spingono verso le pianure del bresciano e del veronese, apportando dei brevi ma significativi rovesci di pioggia, accompagnati da sporadici chicchi di grandine e fulminazioni, prima di diradarsi entro le ore serali.
