La sindrome di Marfan, una malattia rara ma curabile. Questa la sfida posta in un convegno che si svolge a Roma, al Policlinico Universitario di Tor Vergata, e che offrira’ un’occasione di confronto e informazione sui percorsi diagnostici possibili, le strategie e le indicazioni terapeutiche per una patologia che colpisce il tessuto connettivo coinvolgendo principalmente il sistema cardiovascolare, le ossa, i legamenti, gli occhi e i polmoni ed e’ ancora in molti casi difficile da diagnosticare. In Italia ne e’ affetta una persona su cinquemila e, grazie alla ricerca, negli anni la speranza di vita dei pazienti e’ quasi raddoppiata, fino a raggiungere la media della popolazione generale. Tuttavia e’ possibile fare ancora molto secondo gli esperti, che oggi si confronteranno, sotto la direzione scientifica del Professor Luigi Chiariello, Ordinario di Cardiochirurgia all’Universita’ di Tor Vergata e il coordinamento dalla dottoressa Susanna Grego, anche con il modello svizzero. Parteciperanno infatti al convegno anche il presidente della Fondazione Marfan Svizzera Giancarlo Bombardieri e il professor Thierry Carrel, Direttore della Cardiochirurgia dell’Universita’ di Zurigo, che presenteranno l’esperienza svizzera nella prevenzione e trattamento della sindrome di Marfan.
Sindrome di Marfan: rara ma curabile, la speranza di vita è raddoppiata
