
Con l’arrivo della navetta russa Soyuz alla Stazione Spaziale Internazionale comincia la missione di un altro dei giovani astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), il tedesco Alexander Gerst. La missione si chiama ‘Punto blu’, dal nome che l’astrofisico Carl Sagan aveva dato alla Terra fotografata dalla sonda Voyager della Nasa dalla distanza di sei miliardi di chilometri. Con Gerst sono arrivati a bordo il comandante russo Maxim Suraev e l’americano Gregory Reid Wiseman. I tre fanno parte della missione Expedition 40-41 e lavoreranno in orbita per i prossimi sei mesi. Anche questa volta la Souyz e’ arrivata a destinazione in sole sei ore: era stata lanciata dalla base russa di Baikonur, nel Kazakhstan, alle 21,57 (ora italiana) del 28 maggio. L’aggancio e’ avvenuto, come previsto, alle 3,44 italiane. I tre astronauti sono stati accolti dai colleghi russi Alexander Skvortsov e Oleg Artemyev e dall’americano Steven Swanson. Selezionato dall’Esa nel 2009, nello stesso gruppo dei sei giovani astronauti del quale fanno parte gli italiani Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti, Gerst e’ il terzo tedesco a visitare la Stazione Spaziale e il sesto europeo ad affrontare una missione di lunga durata. La missione Blu dot prevede un intenso programma di oltre 40 esperimenti di fisica dei materiali, fisiologia, biologia delle radiazioni, biotecnologie e astrofisica: molti di questi aiuteranno a pianificare il futuro dell’esplorazione spaziale. Gerst contribuira’ inoltre alla manovra di aggancio della navetta senza equipaggio europea, l’Atv, Georges Lemaitre, il cui lancio e’ in programma per il 25 luglio.