Un gruppo di scienziati del Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha trovato inattese tracce di acqua in nanocristalli semiconduttori. La presenza di acqua come fonte di piccoli ioni per la superficie di nanoparticelle di solfuro colloidale di piombo (PbS) ha permesso al team di ricercatori di spiegare come la superficie di queste importanti particelle viene “passivata”, ossia come questa raggiunge un equilibrio complessivo di ioni positivi e ioni negativi. Per circa quindici anni, questa questione ha interessato gli scienziati di tutto il mondo e la risposta trovata nella nuova ricerca pubblicata sull’ultimo numero di Science libera il campo da molte ipotesi formulate finora. Conoscere in che modo le nanoparticelle vengono passivate, spiegano gli scienziati, fornira’ l’opportunita’ per considerare nuovi modi di ingegnerizzare strutture di superficie al fine di affinare sempre meglio le loro proprieta’ elettriche per un’ampia gamma di applicazioni.
Tecnologia: rilevate tracce di acqua in nanocristalli semiconduttori
