Tumore al seno: arriva la mammografia 3D per la diagnosi precoce

Una mammografia in 3D, la tomosintesi mammaria, in grado di aumentare del 30% la possibilita’ di diagnosi precoce del tumore al seno. Se ne parlera’ al convegno della societa’ italiana di radiologia medica (Sirm), in programma a Firenze dal 22 al 25 maggio. La tomosintesi mammaria e’ una mammografia digitale ad alta definizione, che scompone la mammella in tante immagini, permettendo cosi’ di studiare nel dettaglio eventuali lesioni che resterebbero nascoste nell’immagine integrale. “La tomosintesi mammaria rappresenta il futuro della mammografia – spiega Stefania Montemezzi, direttore della radiologia presso l’azienda ospedaliero universitaria integrata di Verona -. Se impiegato nello screening questo strumento diagnostico, utilizzato combinato con la mammografia digitale, aumenta del 30% la possibilita’ di diagnosi precoce. Inoltre – continua – grazie alla studio della mammella attraverso l’acquisizione di multiple ‘fette’, consente di meglio caratterizzare le immagini di sommazione che possono essere la causa di richiami inutili”. Un altro esame di nuova generazione, di cui si parlera’ nel corso del congresso Sirm, e’ la palpazione elettronica (elastosonografia), che fornisce informazioni riguardo all’elasticita’ dei tessuti e consente di evidenziare alterazioni patologiche.