
Le cellule T specifiche per le mutazioni espresse dalle cellule tumorali esercitano un’attivita’ antitumorale nei pazienti con cancro epiteliale. Lo ha dimostrato un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science. I tumori maligni favoriscono le alterazioni genetiche, una caratteristica sfruttata dalle terapie con cellule T. Questi trattamenti possono aumentare il numero in vitro delle cellule immunitarie derivate – come i linfociti – che una volta iniettate nel paziente ne aumentano l’immunita’, secondo un nuovo studio. Sebbene i benefici terapeutici siano stati osservati sui melanomi, non era stato ancora chiarito se il sistema immunitario umano potesse mettere in piedi una risposta delle cellule T specifiche di certe mutazioni contro i tumori epiteliali, che spesso contengono un numero inferiore di mutazioni del melanoma e includono piu’ dell’ottanta per cento di tutti i tumori umani. La ricerca condotta dal National Cancer Institute e dal Novartis Institutes for BioMedical Research ha adesso identificato le cellule T che si infiltrano nei tumori CD4+ specifiche per un antigene mutato espresso da un tumore di un paziente con cancro epiteliale chiamato colangiocarcinoma, diffuso al fegato e al polmone. Il reinserimento di una popolazione espansa di cellule T ha prodotto la regressione tumorale e la stabilizzazione della malattia. La terapia potrebbe essere utilizzata per creare risposte immunitarie individuali ai tumori.