Il prossimo 17 giugno, Berlino ospiterà gli European Inventor Award dell’EPO (European Patent Office), l’evento europeo che assegnerà gli Oscar dell’Innovazione tecnologica… un’importante competizione in cui l’Italia è nella rosa dei finalisti grazie al TX Active, il principio fotocatalitico grazie al quale il cemento diventa un po’ più sostenibile, utilizzando la luce solare per decomporre gli inquinanti presenti nell’atmosfera in sostanze meno nocive per la salute umana ed ambientale. Il sistema non è una novità, poiché già nel 1996 ne era stato registrato il brevetto, ma oggi viene largamente apprezzato grazie al suo sviluppatore, Luigi Cassar, chimico dal robusto curriculum, nato a Tripoli 76 anni fa, residente da trenta a San Donato con la moglia e una delle tre figlie.
Lo speciale cemento, sviluppato in collaborazione con il gruppo Italcementi, grazie all’azione fotocatalitica svolta dai sui componenti, è in grado di autopulirsi, contrariamente ad una normale struttura esposta allo smog, che tende con il tempo a sporcarsi per l’azione opacizzante delle particelle inquinanti presenti nell’aria, soprattutto nei contesti urbani. Grazie al TX Active e alla luce del sole che attiva i processi fotochimici, lo smog andrà ad essere ossidato, mantenendo le superfici pulite. La fotocatalisi,come noto, è il fenomeno naturale per cui una sostanza, chiamata fotocatalizzatore, attraverso l’azione della luce naturale o artificiale, attiva un forte processo ossidativo che porta alla trasformazione di sostanze organiche e inorganiche nocive, in composti assolutamente innocui. Occorrono 1000 mq di cemento per assorbire gli stessi inquinanti di 80 piante sempreverdi, ma l’innovativa idea non è passato di certo inosservata, tanto da essere in finale nella categoria “Industry” agli European Inventor Award dell’EPO . I fotocatalizzatori sono stati aggiunti alla miscela di calcestruzzo sotto forma di anatasio, una delle tre forme minerali del biossido di titanio. Il cemento tradizionale è stato arricchito con questo minerale che combina chimicamente l’ossigeno con la luce solare, riducendo le sostanze inquinanti prima che possano legarsi con la superficie. TX Active può anche essere incorporato in vernici, intonaci ed utilizzato per asfaltare le strade, rimuovere composti azotati dall’aria, piombo, monossido di carbonio e biossido di zolfo. Significativa la motivazione con la quale l’European inventor award ha inserito il nome del ricercatore italiano nella rosa dei pretendenti al prestigioso riconoscimento: «Il cemento di Cassar ha un valore inestimabile per la qualità della vita nelle città di tutto il mondo. È un prodotto estremamente appetibile per tutti i progetti di costruzione e rigenerazione urbana».
Si spera che, oltre all’appetibilità, possa essere ben presto brevettato su larga scala; perché, spiega Cassar: «Se in una città come Milano il 15% delle superfici a vista fossero rivestite con prodotti a base di cemento contenenti Tx Active, l’inquinamento dell’aria sarebbe ridotto di circa il 50%. Le nostre ricerche hanno anche dimostrato che applicare mille metri quadrati di prodotto è come piantare ottanta alberi sempreverdi, oppure eliminare l’inquinamento provocato da 30 veicoli a benzina». Indipendentemente dalle votazioni berlinesi, il cemento mangia -smog, già realtà grazie ai lavori certificati dello svincolo di Lambrate sulla Tangenziale Est di Milano, sulle cui pareti, per la prima volta in Italia, è stata applicata una soluzione a base di Tx, l’invenzione è un grandissimo motivo d’orgoglio per noi Italiani e speriamo che possa dare un grosso imput agli investimenti sulla ricerca.