Via Lattea: scoperta una stella iperveloce che potrebbe rivelare i misteri della materia oscura

hypervelocity-star-speeding-awayLa scoperta di una stella iperveloce sul lembo esterno della Via Lattea consente agli astronomi di indagare su alcuni misteri che avvolgono la nostra galassia. Dal suo enorme buco nero centrale all’alone invisibile della materia oscura. Si tratta di una stella con una velocità orbitale superiore a quella delle stelle fuggitive, superiore persino alla velocità necessaria per sfuggire all’attrazione gravitazionale della galassia. Attualmente sta viaggiando a 2,3 milioni di Km/h rispetto al nostro sistema solare, ossia circa tre volte più veloce di una stella tipica. La stella si trova a 42.400 anni luce dalla Terra, sopra il disco della Via Lattea e si muove lungo l’alone di materia oscura che circonda la galassia.  Non possiamo vedere la materia oscura , ma la sua forza di gravità agisce sulla stella“, riferisce l’autore dello studio Zheng Zheng, della University of Utah. La materia oscura cotituisce l’80% di tutta la materia dell’universo. Parte di essa è concentrata negli aloni che circondano le galassie, proprio come nel caso della nostra Via Lattea. E’ così chiamata perchè a quanto pare non emette né assorbe luce, rendendosi impossibile da rilevare diettamente con l’ausilio dei telescopi. Ma la sua esistenza è visibile indirettamente attraverso la gravità che esercita sui corpi circostanti. Le stelle iperveloci furono teorizzate nel 1988 da J. Hills; attualmente ne sono conosciute venti, una delle quali, scoperta da H. Edelmann et al., apparteneva presumibilmente alla Grande Nube di Magellano. La prima stella iperveloce fu scoperta da Warren Brown e dall’équipe dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics nel 2005, che, nel corso del 2006 e del 2007, scoprirono altri esemplari di questa classe di oggetti. Tutte le stelle di questo tipo sinora scoperte sono poste ad oltre 50 kpc di distanza, senza vincoli gravitazionali con la galassia. Si ritiene che nella Via Lattea vi siano almeno 1000 stelle iperveloci, ma, considerando che la nostra galassia contiene almeno 100 miliardi di stelle, si tratta di una frazione esigua. LAMOST – HVS1 è la più vicina e la seconda più brillante tra quelle attualmente conosciute, ma brilla di magnitudine apparente +13, visibile quindi solo con telescopi di una certa potenza. Risulta infatti 630 volte più debole delle stelle visibili ad occhio nudo. E’ nove volte più massiccia del Sole, ed è anche tra le più grandi. La stella ha appena 32 milioni di anni rispetto ai 4,6 miliardi di anni della nostra stella. Gli astronomi credono che le stelle iperveloci siano i resti di sistemi stellari binari troppo vicini al buco nero supermassiccio che si nasconde nel centro della Via Lattea. La gravità del buco nero, secondo questa teoria, avrebbe catturato l’altro membro della coppia, catapultando la stella fuori dalla galassia ad una super-velocità. Il nuovo studio è stato pubblicato di recente sull’Astrophysical Journal Letters.