
Gli uomini del soccorso alpino del Peru’ hanno recuperato il corpo di uno dei due alpinisti italiani italiani dispersi da quattro giorni sull’Alpamayo, la vetta della Cordillera Blanca delle Ande. “Non conosciamo ancora l’identita dell’italiano; lo abbiamo trovato vicino al campo base“, a 5.947 metri di quota, vicino al viallaggio di Caraz, ha dichiarayo il maggiore Mayra Rivera, capo della polizia di Huraz, mentre proseguono le ricerche per il compagno di scalata. Altre fonti avevano riferito che i dispersi erano Matteo Tagliabue 27 anni di Cantu’ ed Enrico Broggi 29 anni di Brenna, stavano scalando, insieme a due compagni, l’ultima tratta di scalata della vetta quando sono stati persi di vista venerdi’ scorso. I due amici sono quindi tornati indietro e lanciato l’allarme. Al momento le ricerche sono coordinate da una squadra di dieci persone che lavorano in due gruppi coordinati da Alfredo Quintanilla, ma il maltempo sul ghiacciaio sta rendendo molto difficili le ricerche.
Dopo aver trovato il corpo di uno dei due, il soccorso peruviano ha reso noto che a causa del maltempo per il momento non e’ possibile trasferire il cadavere. A precisarlo e’ stata Rocio Mayhua, responsabile della polizia dell’Ancash, la regione dove si trova il ghiacciaio, ricordando che un elicottero delle forze di sicurezza continua in queste ore la ricerca del secondo alpinista. “Secondo i soccorritori, i due sono stati trascinati da una valanga“, precisano i media, ricordando che la squadra con dieci persone impegnate nelle ricerche passera’ la notte in un campo base allestito nella zona.