Animali: i cambiamenti evolutivi hanno effetti sulla catena alimentare

pesciLe decisioni prese in epoca coloniale per arginare i corsi d’acqua nel Connecticut provocarono improvvisi e paralleli cambiamenti evolutivi in due specie di pesci in competizione per il cibo, secondo un nuovo studio dell’Universita’ di Yale. “Le evoluzioni rapide non solo si verificano ma attraversano la catena alimentare in modi che solo adesso iniziamo a comprendere”, ha spiegato David Post, docente di Biologia evolutiva a Yale. E’ il caso dell’alosa (Alosa pseudoharengus) nei laghi del Connecticut. Al suo stato naturale il piccolo pesce simile all’aringa divora insetti e tutto il plancton che cresce indisturbato per la maggior parte dell’anno. Poi si dirige verso il mare, dove diventa il pasto principale di molti pesci dell’oceano. Il pesce subi’ cambiamenti drastici fondamentali quando i laghi furono arginati trecento anni fa. L’alosa senza piu’ sbocchi al mare divento’ piu’ piccolo, elimino’ interamente il plancton di grandi dimensioni e modifico’ la struttura delle sue branchie che gli permise di nutrirsi del piu’ piccolo zooplancton cresciuto nei paraggi. Analoghe trasformazioni le subi’ anche la dieta del pesce persico Lepomis macrochirus: se nei laghi con accesso all’oceano, il persico snobba ancora oggi il piccolo zooplancton, nei laghi isolati dai colonialisti si e’ abituato a mangiarlo. Lo studio, pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B, dimostra che gli sforzi di conservazione devono tener conto di tutta la rete alimentare quando si tratta di cambiamenti ambientali come la costruzione di una diga o l’introduzione di nuove specie negli ambienti.