La prima genotipizzazione degli scoiattoli grigi da campioni raccolti in Italia e nel Regno Unito rivela un diretto collegamento tra la loro diversita’ genetica e la loro abilita’ a invadere nuovi ambienti. La ricerca, pubblicata sulla rivista ‘Diversity and Distributions’ e condotta dall’Imperial College di Londra, ha confrontato dodici marker del dna degli scoiattoli grigi (Sciurus carolinensis) in Piemonte e nell’Irlanda del Nord, nel Northumberland e nell’East Anglia. I risultati potranno essere utilizzati per prevenire la diffusione nell’Europa continentale di questa specie invasiva introdotta dal Nord America, ormai comune nella maggior parte del Regno Unito e dell’Irlanda. La proliferazione di questi scoiattoli, attualmente presenti in Italia, potrebbe seriamente minacciare le popolazioni autoctone di scoiattoli rossi (Sciurus vulgaris). “Gli scoiattoli grigi italiani si stanno avvicinando al confine settentrionale e sono pericolosamente pronti ad attraversare le Alpi”, ha spiegato Lisa Signorile, tra i responsabili dello studio. “Se le popolazioni italiane si incroceranno – ha continuato – aumenteranno la loro diversita’ genetica che a sua volta incrementera’ le loro possibilita’ di invadere il resto dell’Europa. Per scongiurare questa diffusione, abbiamo bisogno di capire cosa rende queste popolazioni cosi’ invasive”. I dati emersi dall’analisi delle variazioni genetiche hanno dimostrato che l’arrivo di grandi gruppi di scoiattoli ha generato un’ampia diversita’ genetica, permettendo alle popolazioni di adattarsi molto facilmente ai nuovi ambienti e di espandersi piu’ rapidamente. “Dobbiamo trovare delle strategie per aiutare gli italiani a prevenire la riproduzione tra le popolazioni geneticamente distinte”, ha concluso Signorile.
Animali: l’Italia invasa da scoiattoli grigi, anche l’Europa a rischio
