
Il veleno di uno dei ragni piu’ velenosi del mondo potrebbe contribuire a salvare le api, fornendo un utile biopesticida capace di uccidere esclusivamente i parassiti e risparmiando i preziosi impollinatori. La “dritta” arriva da un nuovo studio della Newcastle University, nel Regno Unito, e potrebbe aiutare a contrastare il dilagante declino delle popolazioni di api in Europa che si ipotizza sia causato dai nocivi pesticidi ampiamente utilizzati dall’agricoltura. Il team ha scoperto che un biopesticida realizzato con una tossina del veleno del “ragno dalla ragnatela ad imbuto”, specie australiana molto pericolosa, e una proteina dalla pianta bucaneve (Galanthus nivalis) non e’ nocivo per le api. Il biocomposto non colpisce ne’ le larve ne’ le api adulte e non e’ pericoloso neanche per l’uomo pur essendo altamente tossico per alcuni parassiti particolarmente invasivi e aggressivi. Lo studio e’ stato descritto sui Proceedings of the Royal Society B.