L’enorme massa di acqua proveniente dalla zona alta del bacino idrografico dell’Iguazù, importante fiume che nasce in Brasile e che confluisce al confine con l’Argentina nel Paranà, si sta spostando verso sud, nei vasti territori pianeggianti dell’Argentina nord-orientale.
Ci sono quattro province dell’Argentina in allerta per il pericolo di esondazioni del rio Paranà, in particolare quelle di Corrientes, Chaco, Santa Fe e Entre Rios. Ci sono già strade e ponti chiusi per il pericolo che le acque inondino le infrastrutture viarie.
La preoccupazione principale è ora per le città situate lungo il percorso del Paranà (il secondo fiume più lungo del Sud America dopo il Rio delle Amazzoni). In particolare in queste ore è emergenza idrica a Santa Fe. La piena ci metterà parecchi giorni a defluire, anche per la gran quantità di sbarramenti artificiali presenti lungo il percorso, ed è previsto che arriverà soltanto a fine mese alla confluenza con il Rio de la Plata, al confine con l’Uruguay. A questo punto mancheranno circa 290 km per la confluenza nell’Atlantico.
Abbondanti piogge hanno colpito il Brasile nei giorni scorsi, proprio nella regione di Paranà, causando ben 9 morti fra la popolazione. Sono migliaia le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
