La speranza è quella di riuscire a dar voce – e amplificare al bisogno – a questa area cerebrale, per portare a un migliore trattamento per l’alcolismo. “Nelle persone l’escalation del consumo è ciò che, alla fine, separa il bevitore sociale dall’alcolizzato”, spiega sul ‘Daily Mail’ il neurobiologo Sharif Taha. Lo studio ha dimostrato che l’habenula laterale è attivata dalle brutte esperienze. E i risultati suggeriscono che, senza quella specifica regione del cervello ‘accesa’, si finisce per bere di più, perché non si impara a evitare i problemi che si manifestano nel dopo sbornia. I ricercatori hanno concluso che è proprio l’habenula laterale ad aiutarci ad associare i postumi di una sbornia con il desiderio di non bere più di nuovo così tanto.
Cervello: scoperta l’area che dopo una sbornia ci dice di “non farlo mai più”
