“Sono sul Monte Prinzera le rocce che conservano le tracce più antiche della storia e dell’evoluzione geologica dell’Appennino emiliano. Ben 11 habitat di interesse comunitario, dalle pareti rocciose alle fioriture di orchidee, ai pioppi ma anche 20 specie di uccelli di interesse comunitario. Saremo tutti lì a vedere uno spettacolare affioramento di rocce eruttive a cavallo tra la val Taro e la val Sporzana nella provincia di Parma. Saremo sul Monte Prinzera, patrimonio geologico della Regione Emilia – Romagna, Riserva Naturale, Rete Natura 2000, lungo la via Francigena, l’antico percorso del pellegrinaggio medievale”. Lo ha affermato Stefano Segadelli annunciando la realizzazione di un evento che sta già richiamando l’attenzione di turisti, visitatori ed esperti ed in programma durante la Settimana del Pianeta Terra , promossa con più di 150 appuntamenti in tutta Italia, dalla Federazione Italiana Scienze della Terra dal 12 al 19 Ottobre.
“In questo settore le ofioliti, sezioni di crosta oceanica, rappresentano una serie di singolarità geologiche, affioranti in ampi e spettacolari spaccati naturali.
Nell’area attraversata dall’escursione – ha concluso Segadelli – durante la Settimana del Pianeta Terra, le cime principali saranno: Monte Prinzera (736m sl.m.) e il Monte Prinzerotto (582m s.l.m.) che emergono sul territorio collinare circostante costituito da prevalenti sedimenti argillosi fortemente deformati in cui sono inclusi materiali rocciosi diversi, tra cui quelli di natura ignea.
Posizione geografica, fattori climatici, rocce e suoli hanno concentrato in questa limitata area una esemplare rassegna di paesaggi, biodiversità, fenomeni ecologici e testimonianze umane dell’Appennino emiliano, facendone un vero laboratorio ambientale.
Le panoramiche lande ofiolitiche, simili all’alta montagna, custodiscono minerali, rocce, acque e sorgenti, piante esclusive come la biscutella montanina del Prinzera, fauna alata come molte farfalle, pernice rossa, codirossone e rapaci come il biancone. Misteri e suggestioni sono evocati dalla storia umana, dall’età del Bronzo al medioevo del pellegrinaggio europeo sulla Via Francigena di Monte Bardone alle mulattiere militari d’inizio ‘900”.
