
Dopo aver registrato ben 386 eventi, la carica elettrica degli atomi di anti-idrogeno è stata valutata pari a zero fino all’ottava cifra decimale dopo la virgola: in questo modo si è posto un limite oltre il quale andare a cercare le potenziali differenze tra materia e antimateria che potrebbero aiutare a risolvere il mistero dell’asimmetria aprendo una finestra sulla ‘nuova fisica’. ”Questa è la prima volta che siamo in grado di studiare l’anti-idrogeno con una precisione simile”, commenta Jeffrey Hangst, coordinatore dell’esperimento Alpha. ”Siamo ottimisti e pensiamo che la tecnica di intrappolamento dell’esperimento Alpha ci porterà in futuro ad ottenere altri risultati del genere. Attendiamo con impazienza la ripresa del programma del Deceleratore di Antiprotoni (AD) prevista per agosto: così potremo studiare l’anti-idrogeno con una precisione sempre maggiore”. Il risultato, presentato su Nature Communications, è un altro importante traguardo raggiunto dall’esperimento Alpha, il primo ad aver prodotto e intrappolato l’antimateria già nel 2011.