
“L’umano è il mezzo più facile con cui gli esseri umani riesco ad interfacciarsi. Più la tecnologia andrà avanti più prenderà la forma umana”, ha spiegato il creatore dei due androidi, un bambino e un adulto. Il primo è dotato di un lettore di news per i ragazzi che visitano il museo il secondo invece assolve la funzione di comunicatore del museo. La superficie degli androidi è realizzata con il silicone e muscoli artificiali per ottenere una somiglianza umana realistica.