
Sono ormai quasi dieci giorni che uno speleologo tedesco di 52 anni è rimasto ferito nella grotta Riesending-Schachthöhle, in Baviera (Germania), colpito da una scarica di sassi. L’uomo, ferito a circa 950 metri di profondità, è al centro di una enorme operazione di soccorso che sta coinvolgendo speleologi provenienti da tutta Europa. Molti di questi sono italiani, sia per la vicinanza geografica dell’Italia alla zona dell’incidente, sia per la professionalità e bravura riconosciuta internazionalmente degli speleologi del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del CAI).
Alle ore 6:30 la barella aveva superato altre verticali e meandri ed è arrivata al campo 2 alla profondità di -490 m. dove si è fermata per un paio di ore per far riposare il ferito e far controllare dal team medico le condizioni sanitarie.
L’aggiornamento delle 15.45: Dopo una breve sosta per stabilizzare le condizioni mediche del ferito, le squadre di soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), in collaborazione con quelle dei soccorritori tedeschi, svizzeri ed austriaci, stanno affrontando la grande frattura verticale lunga 250 m e larga circa 1 m a quota -430 m che deve essere fatta superare alla speciale barella col ferito.
Le squadre del Hrvatska Gorska Sluzba Spasavanja (il servizio di soccorso speleologico della Croazia) sono pronte all’imbocco della grotta Riesending-Schachthöhle in Baviera e possono intervenire immediatamente nel caso si verifichi un grave imprevisto.
Il team di soccorso internazionale ha realizzato un filmato che illustra le attività di soccorso in grotta che si stanno svolgendo in queste ore e che viene offerto a disposizione della stampa.
Il successivo comunicato stampa è relativo alle 17 di questa sera ed è stato diramato dal Soccorso Speleologico tedesco: secondo la traduzione del sito “la Scintilena”, alle 10:00 di questa mattina è ripreso il trasporto del ferito dal bivacco 2 verso il bivacco 1.
I 60 soccorritori impegnati stanno lavorando nel pieno rispetto del piano di evacuazione programmato.
Le condizioni del paziente sono ancora stabili e al momento una dottoressa italiana, che ha preso il posto del suo collega italiano, tiene monitorato il ferito.
La barella col ferito sta ora attraversando un passaggio particolarmente impegnativo: una lunga frattura verticale, stretta e con una cascata. La squadra svizzera attrezzerà il passaggio con una particolare attrezzatura che impedirà al ferito di bagnarsi per evitare il pericolo di una ipotermia.
Lo psicologo Andreas Mueller-Cyran che supporta tutti gli operatori impegnati nel soccorso, riferisce che le squadre sono allo stremo delle forze fisiche ma che mentalmente sono in ottimo stato. Il lavoro di squadra tra tutti i membri del soccorso delle varie nazionalità impegnati sta funzionando in modo eccellente.
I responsabili del Soccorso Bavarese prevedono l’uscita del ferito giovedì o venerdì.
Qui sotto la galleria di foto del CNSAS inviate con gli ultimi comunicati stampa.
