Iperidrosi o sudorazione eccessiva: tipi e cause, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

Il termine “iperidrosi”, in ambito scientifico, definisce una secrezione di sudore superiore ai 100 mg di sudore per cm2 al minuto.
Nella pratica clinica, la definizione è più soggettiva e implica un eccesso di sudorazione che provoca disagio e/o una serie di difficoltà nella vita quotidiana, superando la quantità di sudore necessaria all’organismo per mantenere la temperatura corporea costante.

TIPI E CAUSE: L’iperidrosi si divide in due tipi: l’iperidrosi focale, con cui si intende una elevata produzione di sudore, limitata in una area-circoscritta della pelle, per esempio ai palmi delle mani, alle piante dei piedi o alle ascelle (in questi casi, a seconda della regione colpita, si parla di iperidrosi palmare, plantare o ascellare) e l’iperidrosi generalizzata, con cui si intende una sudorazione eccessiva che coinvolge più regioni o aree corporee. Per quanto riguarda l´iperidrosi primaria o idiopatica, non vi sono cause specifiche che determinano la sudorazione eccessiva o perlomeno queste non sono conosciute. Si presume che il centro dell´ipotalamo possa essere particolarmente sensibile a queste zone del corpo e che, reagendo a determinati stimoli, faccia produrre sudore, anche senza l´effettivo bisogno di una termoregolazione. Spesso l´iperidrosi é solo il primo sintomo evidente di una malattia preesistente. In questi casi, si parla di iperidrosi secondaria. Tra i possibili fattori che possono causare un’iperidrosi secondaria: disturbi fisiologici interni (obesità, infezioni, neoplasie maligne, disfunzioni della tiroide, diabete mellito, altre malattie endocrine), disturbi neurologici (disturbi che irritano il cervello o parte del sistema nervoso autonomo oppure lesioni al cranio o al midollo spinale). Tra le altre cause: droghe, farmaci (psicofarmaci, alcuni beta-bloccanti), calore, cibo (caffè, cibi piccanti, cioccolato), consumo di qualsiasi alimento che metta in moto gli stimoli gustativi quali degustare, succhiare, masticare, mordere ecc., dando vita ad una sudorazione eccessiva limitata per lo più a viso e collo (sudorazione gustativa).

SINTOMI: L’unico sintomo associato all’iperidrosi, che può ostacolare talvolta la vita relazionale, è rappresentato dall’aumento di sudorazione, facilmente percepibile dal soggetto. Talvolta la sudorazione può essere maleodorante (bromidrosi) o può tingere i vestiti con chiazze gialle ed aloni di sudore cromoidrosi).

DIAGNOSI: La diagnosi si basa essenzialmente sul racconto del paziente e vanno effettuate indagini per escludere le forme secondarie di iperidrosi, che si possono eliminare risolvendo la patologia alla base. Per quanto concerne l’iperidrosi primaria, i due test principali per la diagnosi sono: il Paper test, che utilizza una carta assorbente speciale (gravimetrica) che viene prima pesata e poi applicata sulla zona affetta da iperidrosi e qui lasciata per 5 minuti. In seguito, la carta assorbente viene nuovamente pesata e la differenza tra questo peso e quello iniziale della carta viene convertito in mg. Questo peso rappresenta la quantità di sudore prodotta e assorbita dalla carta nei 5 minuti di applicazione. Il test si considera positivo quando la carta viene a pesare più di 100 mg. Il secondo test, la prova amido-iodio (o test di Minor), consiste in una soluzione di iodio che viene applicata sulla zona sudata dopo averla asciugata. Dopo l’essiccazione, la zona viene cosparsa con polvere di amido e diventa di colore blu scuro-nero se è intensamente sudata. Questo test non aiuta tanto a quantificare il sudore, ma a identificarne la localizzazione e quindi le aree di maggiore produzione.

IPERIDROSI 2CURA: Per quanto concerne il trattamento dell’iperidrosi, vengono prescritti, in primo luogo, preparati contenenti cloruro di alluminio. L’efficacia terapeutica è limitata nei casi meno gravi e specialmente nella sudorazione ascellare e del tronco. Il preparato va applicato la sera con un batuffolo e risciacquato la mattina successiva. Un trattamento relativamente nuovo consiste nell’iniezione della tossina del botulino. Si tratta della tossina del batterio Clostridium Botulinum, che provoca un blocco a livello delle sinapsi. (interfaccia ghiandola sudoripara e sistema nervoso autonomo), arrestando il rilascio della acetilcolina che funge da neurotrasmettitore. La terapia, che richiede una sola seduta ed è eseguita ambulatorialmente, consiste nell’iniettare la tossina sottocute con un ago sottilissimo, eventualmente in anestesia locale. Spesso vengono somministrati farmaci psicotropi (specialmente sedativi) e/o anticolinergici, ma dati i dosaggi richiesti per raggiungere un effetto accettabile contro l’ iperidrosi, gli effetti collaterali diventano generalmente insopportabili. La ionoforesi, invece, è una tecnica che consiste nell’ applicare una corrente continua di bassa intensità tramite un generatore alle palme o alle piante dei piedi, immerse in una soluzione elettrolitica progressivamente aumentata sino al massimale di 20 milliampere. La corrente ottura i condotti delle ghiandole sudoripare per un certo periodo di tempo. L’asportazione delle ghiandole sudoripare delle ascelle è un intervento per la cura della sola iperidrosi ascellare, che mira all’ asportazione delle ghiandole; anche se i tempi di guarigione e di recupero sono piuttosto lunghi. La chirurgia del nervo simpatico si basa sull’interruzione definitiva dei nervi e nodi nervosi (gangli) che trasmettono i segnali alle ghiandole sudoripare. Per ottenere tale risultato, nel corso degli anni, si sono delineati due principi: la neurocompressione (“clamping”), dove la capacità del nervo di trasmettere segnali viene bloccata da una o più graffette (“clip”) di titanio e la simpatectomia classica, nella quale il nervo e/o i gangli vengono divisi e/o coagulati con l’elettrobisturi.

PREVENZIONE: L’iperidrosi va tenuta sotto controllo per evitare che i germi e i batteri proliferino e favoriscano numerosi disturbi dermatologici quali: micosi cutanee, intertrigine (dermatosi con arrossamento che colpisce le regioni delle pieghe cutanee), unghia incarnita, disidrosi (dermatosi degli spazi interdigitali), dermatite da contatto, Pitted keratolysis (infezione della pelle dei piedi). La sudorazione è un’attività assolutamente necessaria al nostro corpo e svolge tre principali funzioni: la termoregolazione è la principale (la pelle umida di sudore si raffredda rapidamente, garantendo l’equilibrio della temperatura corporea); inoltre la sudorazione aiuta la funzionalità tattile e prensile ed è l’espressione dell’emotività.